© Di tutta fretta nel centro di una città che dorme nei momenti in cui si dovrebbe rimanere svegli e viceversa. Il via vai consueto nelle vie pedonali. Tutti di corsa. Tutti a passo spedito verso faccende personali da sbrigare in rapidissimi secondi. Il tempo di prendere un caffè, salutare il barman e, di nuovo, a correre. Lettere da inviare, documenti da stampare, riunioni da pianificare, alberghi da prenotare, auto da noleggiare. Finti sorrisi, l’impossibilità di un qualsiasi confronto, l’inesistenza nella grande metropoli ai giorni nostri.
9 febbraio 2010
Categorie: Uncategorized . Tag:consumo critico, davos, decrescita. giro di vita, fmi, fotografia, fotografie, frammenti, no global, ocse, Poetica ruvida . Autore: francescoussia . Commenti: Lascia un commento
© Incredibly charming in his long walk between the white crystals of a long winter than it should. Simple words, concrete thought, little imagination, no ugliness, so much sympathy and discretion. His jokes are always on time. His intelligence as well.
8 febbraio 2010
Categorie: Uncategorized . Tag:latouche, mare, natura, passione, Poetica ruvida, stiglitz . Autore: francescoussia . Commenti: Lascia un commento
© Incredibilmente affascinante nella sua lunga passeggiata tra i bianchi cristalli di un inverno lungo più del dovuto. Parole semplici, pensieri concreti, poca immaginazione, nessuna bruttura, tanta simpatia e serenità. Le sue battute, sono sempre puntuali. La sua intelligenza pure.
5 febbraio 2010
Categorie: Uncategorized . Tag:bellezza, considerazioni, desideri, eros, ussia . Autore: francescoussia . Commenti: Lascia un commento
© An evening like many others. Everything revolves around the hypocrisy, morality, conformity. It is very hot. Do not believe it. She arrives early, with his face a bit ‘way. A tray of sweets in his hands, a tight jeans around the extra pounds, a large mesh due to non-existent breasts and a beard to do. Yes! The beard to be done. Happens. Some women have this problem. Leave the pleasantries, greetings, close to those hypocritical then shortly after his exclamations that now, I never heard anywhere else in the world: “CIEE. You read that right, yes. Every three to two, she slipped the strange, vulgar, silly exclamation. Apparently its parts, a small and tiny country made up of so many people jealous, little education, a lot of television, everyone use it. I do not know why, but those simple letters all put together, are also used in the shopping list. Every time we took turns in talking, discussing politics, economics, current events and more, she gives that “CIEE” as is done with the confetti on the day of the bride. E ‘absurd and has very little meaning. Then, still less sense everything she says. The ship packed, the ill-bred cousins, the troublesome neighbor, Aunt curious, knowing too well-dressed, low blood pressure, anemia, fate, the zodiac sign, the actor favorite. CIEE, I can no more.
4 febbraio 2010
Categorie: Uncategorized . Tag:amore, attualità, amicizia, speranza, amici . Autore: francescoussia . Commenti: Lascia un commento
© Una serata come tante altre. Tutto ruota intorno all’ipocrisia, alla morale, al conformismo. Fa molto caldo. Da non crederci. Lei arriva presto, con quella sua faccia un po’ così. Un vassoio di dolci nelle mani, un jeans stretto intorno a dei chili di troppo, una maglia larga a causa di un seno inesistente e la barba da fare. Si! La barba da fare. Capita. Anche alcune donne hanno questo problema. Partono i convenevoli, saluti, strette ipocrite poi poco dopo a quelle sue esclamazioni che ad oggi, non ho mai sentito in nessuna altra parte del mondo: “Cieee”. Avete letto bene,si. Ogni tre per due, lei ci infila quella strana, volgare, insulsa esclamazione. Pare che dalle sue parti, un piccolo e minuscolo paese, fatto di tanta gente invidiosa, poca istruzione, molta televisione, tutti la usino. Non ne conosco il motivo, ma quelle semplici lettere tutte messe insieme, vengono utilizzate anche nella lista della spesa. Ogni volta che ci si alterna nel parlare, nel discutere di politica, di economia, di attualità ed altro ancora, lei regala quel “Ciee” come si fa con i confetti nel giorno della sposa. E’ assurdo ed ha pochissimo senso. Dopodichè, ha ancora meno senso tutto quello che lei racconta. La nave strapiena, i cuginetti maleducati, la vicina di casa rompiscatole, la zia curiosa, la conoscente troppo ben vestita, la pressione bassa, l’anemia, il fato, il segno zodiacale, l’attore preferito. Cieee, non ne posso più.
3 febbraio 2010
Categorie: Uncategorized . Tag:pensieri, Poetica ruvida, ricordi, tempo, varie, vita . Autore: francescoussia . Commenti: 1 commento
Per gentile concessione:
Crisi e ripresa sono pagate dai lavoratori di tutto il mondo e anche in Italia la percentuale di disoccupazione è salita oltre l’8%, tanto che un giovane su tre è senza lavoro. Al momento patrimoni e risparmi delle famiglie, che sono stati i veri ammortizzatori della crisi, hanno tenuto. La borghesia invita i lavoratori a non farsi illusioni: si parla di riforma delle pensioni, del fisco e degli ammortizzatori sociali ma da decenni i lavoratori hanno imparato che, le riforme, quando servono e, quando funzionano, sono sempre e solo per la difesa del profitto.
PER NOI LA DIFESA ECONOMICA DEI LAVORATORI E’ UN DOVERE.
Non bisogna farsi ingannare! Una politica di classe, ha bisogno di autonomia, organizzazione della scienza marxista. Le nuove potenze reclamano più spazio. Le vecchie potenze combattono per non farselo strappare. La lotta si fa più aspra. Le crisi incarogniscono e la guerra la fa da padrone. Per fermare la barbarie serve che la nostra classe, il proletariato mondiale, bussi alle porte della Storia con coscienza, con coraggio, con la forza dell’internazionalismo.
Data: domenica 7 febbraio 2010
Ora: 15.30 – 18.30
Luogo: Milano, Palalido (piazzale Stuparich)
2 febbraio 2010
Categorie: Uncategorized . Tag:povertà, sociologia, job, italy, crisi, ferrari, aziende, lavoratori, maranello, work, lost . Autore: francescoussia . Commenti: 1 commento
© He had just finished telling, the eldest son and his wife, the next summer holidays. He had planned a seventh, all inclusive, in a small hotel Liguria. He also told of a whim that he wanted to take off: to bring all on a trip to Venice to April. One day. At most two. One night away from home. Twenty-four hours of detachment from the noise of the assembly, the three rounds alienating and oppressive, from the chaotic bustle of electric trucks, from the display of minutes for each action performed. A small gesture for regeneration together with their loved ones. None of this. Him early in the morning, he received a testimonial letter from your company after twenty-two years of honorable service. No chance. No chance to reconsider. His dearest friend, explained that today works. The evening imagine something, wake up, the reality you and strangles you wake up thrown into a bad nightmare.
1 febbraio 2010
Categorie: Uncategorized . Tag:bank, crash, fmi, global, ocse, Poetica ruvida, riot, ussia . Autore: francescoussia . Commenti: Lascia un commento
© Lui aveva appena terminato di raccontare, al primogenito ed alla moglie, delle prossime vacanze estive. Aveva progettato una settima, tutto compreso, in un piccolo albergo ligure. Aveva anche raccontato di uno sfizio che voleva togliersi: portare tutti in gita a Venezia verso aprile. Un solo giorno. Al massimo due. Una notte fuori casa. Ventiquattr’ore di distacco dal rumore della catena di montaggio, dai tre turni alienanti ed opprimenti, dal caotico andirivieni dei carrelli elettrici, dal display dei minuti per ogni azione compiuta. Un piccolo gesto per rigenerarsi insieme ai propri cari. Nulla di tutto questo. Lui al mattino presto, ha ricevuto una lettera di benservito dalla propria azienda dopo ventidue anni di servizio onoratissimo. Nessuna chance. Nessuna possibilità di ripensamento. Il suo più caro amico, gli ha spiegato che oggi funziona così. La sera immagini qualcosa, al risveglio, la realtà ti stronca e ti svegli catapultato in un brutto incubo.
29 gennaio 2010
Categorie: Uncategorized . Tag:economia, globalizzazione, incertezza, indici, insicurezza, schiavitù . Autore: francescoussia . Commenti: Lascia un commento
© She was a good student university. Later, she continued her studies by obtaining a valid specialization. Has also embarked on the study of English. In a short time, has become one of those women managers wearing only goals. He believed in the centrality of the customer, quality, cost control. She is now unemployed. He worked for a company that was sold for only ten thousand euros. She now can not find any type of work. Companies, explained in detail, are oriented towards young people who have neither experience nor knowledge, no pretense, no hope.
28 gennaio 2010
Categorie: Uncategorized . Tag:agency, centre, downsizing, job, poor, unemployed . Autore: francescoussia . Commenti: Lascia un commento
© Lei era una brava studentessa universitaria. In seguito, lei ha proseguito gli studi ottenendo una valida specializzazione. Ha intrapreso anche lo studio della lingua inglese. In poco tempo, è diventata una di quelle donne manager con in testa solo obiettivi da raggiungere. Credeva nella centralità del cliente, nella qualità, nel controllo dei costi. Lei oggi è disoccupata. Lavorava per un’azienda che è stata venduta per soli diecimila euro. Lei oggi non trova nessun tipo di lavoro. Le aziende, le hanno spiegato dettagliatamente, si orientano su giovani che non hanno né esperienza, né nozioni, nessuna pretesa, nessuna speranza.
27 gennaio 2010
Categorie: Uncategorized . Tag:cassa integrazione, Disoccupazione, downshifting, governo, licenziamenti, mobilità, sacconi . Autore: francescoussia . Commenti: Lascia un commento